domenica 26 febbraio 2017

Mani in faccia

Si sveglia senza piangere, il piccolo Leo, se sta nel posto che più gli piace al mondo, nel lettone tra mamma e papà. Anche stamattina, domenica mattina, si è svegliato così, lui ovviamente prima di tutti, ma fare la nanna gli piace tanto quanto alla mamma e mattiniero non lo è per nulla.

Apre gli occhioni, si stiracchia e poi inizia a cercarci con le sue manine. Con una cerca la barba, l'afferra, ci gioca, a volte tira, dice il papà. Con l'altra sfiora il viso della mamma. E' delicato, sa esserlo quando vuole, manine che battono con energia sui giochi per farli suonare, ma che sanno muoversi con estrema dolcezza per fare le coccole. Mi fa strano che capisca la differenza alla sua età, eppure così sembra.
Stamattina mi ha accarezzata a lungo, eppure noi il gioco del cara cara non lo facciamo. Quella manina andava dalla fronte al mento, con leggerezza, con sensibilità, mentre i suoi occhi cercavano i miei, in attesa che li aprissi. Non lo vedevo ma sapevo che mi stava osservando.
Mi sono goduta le coccole per un po', poi ha iniziato a chiedermi di svegliarmi, a modo suo, senza parole e senza lacrime. Leo tira, e afferra, gioca con il mio naso. Quanto gli piace il mio nasone.

Da quando c'è lui mi sembra che i miei difetti abbiano un senso. E il nasone della mamma diventa un segno distintivo, un modo per farmi riconoscere da lui. Lo tocca per svegliarmi o quando vuole addormentarsi con quelle manine sporche di ogni cosa. E poi c'è il mento, il mio mento pronunciato
che spesso prova a mordere, come fa con i giocattoli per farsi i dentini.

Gli piace dormire faccia a faccia, occhi negli occhi, con i nostri respiri che si uniscono. A volte penso alle mille cose da fare e che quella sua voglia di dormire insieme durante il giorno mi porti via il tempo che potrei dedicare ad altro. Mi obbliga a fermarmi quando non potrei, quando credo di non potermi fermare. Ma lui è lì e mi costringe a rallentare, a godermi i silenzi, gli sguardi e una serenità che arriva e trascina nella nanna anche me.

Mani in faccia umidicce perchè sono sempre nella sua bocca. Mani pagnottose e calorose. Mani delicate e affettuose, le mani del mio bimbo. Le coccole più belle al mondo.






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Sabrina

Elaboro le emozioni mettendole nero su bianco e lo faccio da quando a nove anni mi fu regalato il primo diario segreto. Ho spostato i miei pensieri dalla carta al web e nel 2005 ho creato il primo blog. Mamma da luglio 2016 di Leonardo, un ometto puzzoloso. Sabrina.

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