domenica 15 gennaio 2017

Volevo una femmina ma è arrivato un maschietto

desiderare figlia femmina

Volevo una femminuccia, una piccola palla di neve rosa, da vestire come una principessa con fiocchi e lustrini.
Quando ho programmato la mia gravidanza, l'ho fatto sperando che arrivasse lei, occhioni grandi e guanciotte rosse, tutta da baciare e ho continuato a pensarci anche quando ho visto le due lineette del test. Mi immaginavo mamma di una bimba, senza dubbio.
Le prime passeggiate nei reparti baby dei negozio di abbigliamento erano tra le corsie dei vestiti da bimba, quando guardavo gonne e vestitini i miei occhi brillavano, non vedevo l'ora di comprarne qualcuno. Ho fatto presto anche a scegliere il nome, femminile naturalmente, e a quello di un eventuale pupetto non ci avevo proprio pensato.
Arrivò poi il momento della translucenza, era la dodicesima settimana di gravidanza, e dopo aver visto piedini, manine e uno splendido profilo, ho notato qualcosa di strano. Ehm... e quel cosetto cos'è?

Signora, probabilmente è un maschio. Un maschio?

I sogni rosa erano svaniti di colpo. Nel mio pancino c'era un maschio. Non avevo dubbi sull'amore che avrei provato per lui, piuttosto mi chiedevo se tra noi ci sarebbe stato feeling, se ci saremmo mai capiti.

Come si cresce un maschio?

Le risposte alle mie domande le ho trovate velocemente, anzi mi sono resa conto di quanto fossero stupide le mie preoccupazioni, così ho iniziato ad immaginare per la prima volta un bambino e nel tempo mi sono affezionata all'idea di avere un maschietto fino a che ad ogni ecografia speravo con tutta me stessa che non si fossero sbagliati e che nel mio ventre ci fosse davvero lui. La conferma arrivò con la morfologica, al quinto mese di gravidanza, aspettavo Leonardo!

Non ho avuto una principessa, ma un signorino che mi fa sentire come una regina, come fossi l'unica donna al mondo, la più bella di tutte e la più amata.

Vestire un maschio è noioso, dicevo. Non capivo niente, ma proprio niente! Vestire il fidanzatino di mamma è un gioco che diverte entrambi e lui, nei suoi abiti, è proprio un gran figone!


3 commenti:

  1. Leggendo le tue parole mi sembra di rivivere le mie stesse emozioni. Anche noi speravamo in Cloe e invece è arrivato Andrea! Nonostante le speranze in cuor mio sapevo che sarebbe stato un lui e ad oggi sono la donna più felice del mondo. Il mio ometto è il mio orgoglio ed io sono innamorata di lui di un amore così grande che mai avrei potuto immaginare prima di diventare mamma.E poi, detto tra noi, il mio ometto è un conquistatore nato e io già temo per quando sarà grande.

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    1. Mi si spezza il cuore ogni volta che sorride a una bimba. E lo fa ad ogni occasione.
      Gli ho detto che fino all'adolescenza avanzata il pisellino è sequestrato. Il tema del distacco lo affronterò in un post a parte.

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    2. :) noooooo..."distacco-incubo", non ci voglio pensare! ^_^

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Chi sono

Sabrina

Elaboro le emozioni mettendole nero su bianco e lo faccio da quando a nove anni mi fu regalato il primo diario segreto. Ho spostato i miei pensieri dalla carta al web e nel 2005 ho creato il primo blog. Mamma da luglio 2016 di Leonardo, un ometto puzzoloso. Sabrina.

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