martedì 31 gennaio 2017

Padrone, esci fuori!

giochi per casa

Senza fretta ma con tanta voglia, ho atteso il momento in cui Leo iniziasse a giocare. Ad afferrare sonaglini e tenerli per farli suonare, a star seduto giocando con un peluche, o una tastiera, o un qualsiasi gioco musicale e ora lo fa, eccome se lo fa, e gli piace anche tanto.

Vederlo giocare è, come ogni cosa, molto emozionante per me. Vedo che il mio bambino impara, apprende ed escogita nuovi modi per avvicinare a sè ciò che vuole. Ovviamente, data l'età, finisce tutto in bocca. Con quella boccuccia assapora il mondo, assapora la vita, batteri inclusi... me ne faccio una ragione.

Ma dove stanno tutti questi giochini?

Casa nostra è diventata a poco a poco sua quando era ancora in pancia a dar calcetti. Per prima cosa arrivò il magico trio, passeggino, ovetto e navicella, e già lì mi resi conto che il mio bimbo non avrebbe occupato solo i nostri cuori, ma anche i nostri spazi. Fu poi il momento del fasciatoio, un cacaturo che occupa mezzo bagno, ma che si è rivelato utilissimo, salva schiena.

All'inizio i suoi abitini erano nel mio armadio ma nel giro di tre mesi ne abbiamo preso uno tutto suo, finito in quella che un giorno sarà la sua cameretta, adibita ora a lavanderia/studio.
Poi il lettino, a 4 mesi, quello con le sbarre, davanti al nostro letto. Quasi a 5 mesi ecco tra noi il sediolone, piazzato in camera da pranzo/salotto, ingombrante a livelli allucinanti, fastidioso, difficile da spostare, lo odio, ne avrei fatto a meno.

- Ma prendiamo quello dell'ikea, 15 euro, non occupa 'n cazzo e passa la paura. Si sposta con un soffio.
- Noooo, è scomodo! Vedi, questo si abbassa, può fare la nanna, può giocarci, può...

Ok, sediolone preso, caro maritino, hai vinto tu. Ma sto coso davanti alle scatole gli darei fuoco un giorno sì e l'altro pure. E poi lo odia pure Leo. "Ci può fare la nanna, può starci seduto..." certo, come no. Ci mangia e poi vuole fuggire da lì! - Avevo ragione io, Ikea was better!

E allora sti giochini?

All'inizio pochi, qualche sonaglino in plastica e qualche orsetto sonante. Stava tutto insieme a lui, nella sua navicella. Non se li filava per niente.
Poi ha iniziato ad afferrare le cose...

- compriamo i peluche, quelli così che li prende facilmente e gli piace giocarci.

Peluche presi. E' arrivato prima Pippo, poi Nemo, poi quelli parlanti.
L'esplosione dei giochi c'è stata a natale. Con batteria, pianole, altri peluche, altri sonaglini e la pedana multiattività. Che bella la pedana multiattività occupa mezzo divano.
Dove stanno tutti questi giochini? Sparsi per casa. Ma soprattutto sul divano. Batteria, pedana, pianola, peluche, immancabili Pluto e Pippo i suoi sbavoni preferiti e compagni di nanna.

Ma lui gioca, si diverte, è felice e lo sono anche io mentre guardo la tv seduta sulla sedia perchè il divano ormai è suo. Suo.

Casa nostra... Ormai siamo ospiti in casa del nostro bebè. Dice che se facciamo i buoni ci permette di dormire nel lettone, insieme a lui ovviamente, sì, magari un po' di spazio ce ne lascia.

E sono sei mesi. Solo sei mesi.

Cosa fa un figlio? Riempie la vita. Sì, in tutti i sensi. In tutti i modi e tu genitore puoi solo ringraziarlo dei piccoli spazi che ti concede.




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Chi sono

Sabrina

Elaboro le emozioni mettendole nero su bianco e lo faccio da quando a nove anni mi fu regalato il primo diario segreto. Ho spostato i miei pensieri dalla carta al web e nel 2005 ho creato il primo blog. Mamma da luglio 2016 di Leonardo, un ometto puzzoloso. Sabrina.

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