domenica 15 gennaio 2017

Nel lettone solo la domenica

dormire nel lettone

Prima di diventare mamma, avevo deciso che il bimbo in arrivo avrebbe dormito sempre e solo nella sua culletta o lettino, concedendogli di stare in mezzo a mamma e papà, nel lettone, solo la domenica mattina così da rendere la cosa non ordinaria. Un regalo.
La scelta era stata maturata per diversi motivi, innanzitutto non volevo perdere l'intimità con mio marito, non avevo voglia di rinunciare a quel cercarsi durante il sonno, anche se per brevi contatti, in più mi ero documentata su questo vizio che hanno bimbi e genitori scoprendo quanto fosse pericoloso per il neonato che rischia di essere schiacciato involontariamente o coperto e soffocato dalle coperte. Il dramma.
Quando è nato Leo, avevo ancora questa idea, questa convinzione a cui ho ceduto una notte del suo primo mese di vita perchè il bimbo non riusciva a dormire e di conseguenza nemmeno io. Ero molto stanca quella notte, provata da una giornata intensa, come lo sono quasi tutte le giornate del primo mese di vita di un bebè, e la forza di stare in piedi nel cuore della notte a cullarlo per ore mancava completamente così, per poter riposare, ho fatto quello che mi ero promessa di non fare, mettere il bimbo al centro del nostro letto. Il giorno dopo Leo era felicissimo, più sorridente del solito e anche noi più riposati.
Le prime volte che abbiamo dormito in tre nel lettone, io in realtà non dormivo. Era un continuo svegliarsi per controllare che il bimbo stesse al sicuro, ma soprattutto che non finisse sotto le lenzuola per poter respirare.
Siamo passati presto dal "dormirà con noi solo la domenica mattina" al "lo mettiamo nel lettone tutte le mattine", fino a tenerlo con noi anche di notte.
Quella di mettere il bimbo nel lettone quando il papà va a lavoro è un vizio della mamma, un mio vizio, nato forse per recuperare parte di un unione speciale tra mamma e figlio che l'allattamento artificiale non concede .
Leo ora ha 5 mesi e la maggior parte delle ore di sonno notturne le fa insieme a noi, con una manina che accarezza la barba del papà, e l'altra che sfiora il mio mento, dormendo sereno e per molte ore e anche io ho imparato nel tempo a fare lo stesso, a vivere questo momento così intenso e speciale con meno ansie e molta più gioia.
Addormentarsi tenendogli la mano e guardandosi negli occhi è la cosa più bella del mondo, e lui non ostacola il cercarsi di mamma e papà ma fa da ponte a questo amore, solo che prima di diventare mamma non potevo saperlo.


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Chi sono

Sabrina

Elaboro le emozioni mettendole nero su bianco e lo faccio da quando a nove anni mi fu regalato il primo diario segreto. Ho spostato i miei pensieri dalla carta al web e nel 2005 ho creato il primo blog. Mamma da luglio 2016 di Leonardo, un ometto puzzoloso. Sabrina.

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